venerdì, 30 maggio 2008
lunedì, 26 maggio 2008
A

Ho scritto 2580 parole per descrivere una A. L'ho persino colorata di rosso e le ho cucito un vestito di voile per l'occasione. Mi sono seduta sulla sedia sulla soglia, l'ho attesa dotandomi di un fuso. Ho persino riportato indietro il tempo, le stagioni , quello mi pare un poco scemo.

Ho contato un secchiello di conchiglie che ho raccolto da tre oceani diversi, e ho ascoltato ad una una le sue onde che  cancellano le orme di dalle spiagge. Ho chiamato tutti i venti  poi a raccolta perchè mi narrassero le gesta che io non ho mai compiuto,  per imparare forse dalle altrui sconfitte il significato di un numero perfetto.

Ho provato a maledire ogni sguardo, pure il mio a volte non si può evitare, e ho parlato agli elefanti e alle giraffe ma cartelli non avevano tra le zampe. Allora ho tentato con i muri ma quelli son più duri delle fiabe. Ho giurato: "Mai, mai più neanche morta" . E piuttosto sono morta di dolore.

Ora sono ritornata sulla soglia, ma in mano non ho nè un fuso , nè un cannocchiale. Mi soffermo solo a guardare l'orizzonte, fosse che ci sia qualcosa da imparare.

 


lunedì, 19 maggio 2008

Riguardo le foto di ieri. Ti guardo guardarmi. E' da due anni che ti guardo guardarmi, e ci sono volte che solo le foto rivelano e svelano i tuoi sguardi. Io cammino su questa strada e i tacchi si insinuano tra le pietre, e allora mi fermo perchè con le gambe  incastrate è difficile camminare. Ma tu continui per la tua strada , neppure ti accorgi che mi sono fermata. Ci scattassero una foto adesso.  Ti scattassero una foto adesso. Le mani scorrono sulle corde della chitarra, il blues si insinua tra le note stanche. E tu mi guardi mentre suoni, non so cosa vedi. Ma  continui a guardarmi.  Ti scattassero una foto adesso.

mercoledì, 07 maggio 2008

Ho visto il vento. Portava lontano polline bianco. Avrei potuto parlargli ma le parole mi sono morte in gola. Niente da dire, nulla da riportare. Non ho pensato a nulla mi sono fatta solo attraversare. Girandola che fa ruotare le sue spire di plastica. Ho visto il vento negli occhi dell'uomo alla finestra, le pupille perse e il vento nel nord tra le mani. Nulla da stringere, solo biglietti scaduti. Ho visto il vento sulle fragole invendute della fruttivendola, ho visto le sue mani crepate di terra. Gliele ho strette mentre prendevo il cartoccio , come stringere roccia e muschio. Ho ritratto le mie le ho guardate, carta carbone.

Ho visto il vento. Dove andiamo , gli avrei chiesto. Ma lui è passato veloce con i suoi cappelli per aria, ho accennato un sorriso.

Malinconia

Mi pare di aver sentito sussurrare....

E per tutto il resto, per quello
che in tutto questo  tempo
ho sprecato o frainteso, per l'amore
preso e non dato, avuto e non ridato
nella mia ingloriosa carriera
di marito, di padre e di fratello
ci sarà giustizia, là, un altro appello?
Niente più primavera,
mi viene da pensare, se allo sperpero
non ci fosse rimedio..(...)

(G.Raboni)

 

 


domenica, 04 maggio 2008

 

    

         

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Nda: Questo post non si riferisce a nessun discorso fatto ultimamente, deliri personali,punto. Campagna: Prevenire è meglio che curare.
Aggiornamento
Si ok, ok però a volte mi sento come Kung Fu Panda.....