venerdì, 30 novembre 2007

Si stava rollando la sua sigaretta. Il tabacco era umido,  conservava la fraganza  del pacco aperto da poco. Le dita si allungavano leggere , lei seguiva le mani che velocemente saggiavano la consistenza della carta.

"In che cosa credi",  le chiese dopo aver inumidito con la lingua il bordo del cilindro.

"In me, ora. Crederei anche a qualcos'altro", gli rispose, "ma non c'è molto tempo per credere a tutto".

"Il tempo è poco in effetti, ma anche credere solo a ste stessi può essere annoverato tra le perdite di tempo. "Disse mentre il fuoco saliva alto con la sua fiamma che sprigionava colore e fumo. Volse il suo sguardo verso di lei, e le accarezzò le guance con gli occhi, lei chiuse i suoi, e inspirando quel fumo che aggraziato si soffermava tra le sue narici , rispose. "Perchè ti dovrei dire in cosa credo io? ridurre in parole quello in cui si crede è come provare ad accogliere il vento tra le mani."

Lui si soffermò su quello che aveva detto, inspirando ancora una boccata di fumo. Lei aveva ancora gli occhi chiusi e la sua testa era appoggiata al muro che freddamente la teneva su, se non ci fosse stato quel duro sostegno lei sarebbe scomparsa nel vuoto della menzogna.

"Non so chi tu sia, in fondo".

Forse  lo saprai mai, pensò lei , ma non lo disse.

Il fumo avvolse tutto, anche loro.

 

giovedì, 29 novembre 2007

Dopo aver 'passato una classica giornata di merda oggi Santaria è.......

 

                    

Tra parentesi era il giorno del mio compleanno ed io ero li in mezzo...

lunedì, 26 novembre 2007

C: E allora dimmi lo consideri un perdente?

S: Si, Signore

C: E di grazia perchè?

S: Perchè è fragile

C: E quindi è la sua fragilità che lo rende un perdente?

S: No, mio  Signore. La fragilità non rende perdenti fino a quando non la  si lascia dominarci completamente sul campo di battaglia. Non è la sua fragilità a renderlo un perdente, ma è la lotta che lui giornalmente porta avanti contro quella fragilità a renderlo uno schiavo. E' il non riconoscerla come alleata ma nemica che lo logora in una lotta a somma zero. Non si esce mai vincenti da una guerra di tal sorta. Per questo Signore io lo osservo e  vedo già un perdente nonostante la battaglia sia ancora in corso.

C: Capisco, ci sono guerre che si possono vincere e altre in cui  il solo imbarcarsi designa ,come uno stormo di uccelli neri che si alzano in cielo l'essere sconfitto.

S: Proprio così mio Signore. E ora le chiedo il permesso di ritirarmi.

C: E sia , un'ultima domanda: dove vai così di fretta?

S: A combattere la mia guerra

C: E' questa una guerra dove sono ammessi vincitori?

S: Le risponderò al mio ritorno

 

domenica, 25 novembre 2007

Le lenzuola sono disfatte mi rigiro nel letto felice. Alzo gli occhi verso il soffitto ho un braccio che mi avvolge , è caldo,  ma non riesco a trovare una posizione comoda , mi volto. Ho il braccio che penzola fuori dal letto, disegno con l'indice sul pavimento. Dovrei smettere. Ogni gesto ha un significato. Ogni nome ha un valore. Smetto, ritiro l'indice e chiudo gli occhi. Solo per vederti ancora. Un momento, un solo attimo, una concessione prima di tornare alla realtà. Poi aprirò gli occhi, solo un attimo... solo un attimo, dammi un attimo.

 

 

       

venerdì, 23 novembre 2007

Sto uscendo con Paolo Bitta...Oggi davanti al computer al lavoro mentre il mio capo settantenne scambiava dolci effusioni con giovincella arrampicatrice napoletana  riflettevo sull'universo come al solito . Improvvisamente la lampada alogena alla mia destra si è accesa illuminandomi come in una scena di un quadro di Dante Gabriele e tra cori angelici di fax e stampanti è apparsa l'ovvia somiglianza.

E' da agosto ( nda mese in cui ci siamo conosciuti) che mi domando: questo tipo mi sembra conosciuto... mi sembra di conoscerlo da tempo. E se nelle romantiche visioni di ogni adolescente che si rispetti questo vuol dire una sola cosa: E' la mia anima gemella. Nella vita di ogni trentenne che si rispetti il dubbio amletico si trasforma in un tarlo preoccupante. Assomiglierà ad un ex? ( porca miseria ricado ancora negli stessi meccanismi)  Assomiglierà a mio padre? (porca miseria ho qualcosa di non risolto con l'altro sesso)  Assomiglierà a quell'amico stronzo al quale ho fatto l'ultimo voodoo?? (porca miseria ho finito le bamboline di cera)...

Il dubbio però si è dissolto... la somiglianza è palese... Esco con la versione siciliana di Paolo Bitta. L'unica differenza è che il suddetto non ha un camper per il resto ci siamo. E' lui.  Tra un pò è il suo compleanno, gli regalerò una quattrocolori con un biglietto : " Mi sa che facevo meglio ad uscire con Luca"...

 

 

 

lunedì, 19 novembre 2007
Però a me l'atmosfera natalizia prende molto prima..... quindi posto un regalino.

 

                        

martedì, 13 novembre 2007

Eccellenza mi scusi, Eccellenza? Si Lei, Eccellenza....  Avrei bisogno di un passaporto per tornare indietro nel tempo. Sa ho ho fatto degli errori, ho sbagliato insomma ... No, non si può?  Avrò mica sbagliato ufficio? E' l'ufficio giusto dice?  Ah Si ho capito i reclami temporali  non valgono un cambio di risultato .  Ahhh ok si ricomincerebbe tutto daccapo....... no certo ripensandoci sarebbe un'ingiustizia inutile rivivere un passato che non si può cambiare.....

Come cosa intendo per giusto? Non so , so cosa sia giusto per me......almeno credo.... Comunque  non sapevo facessero dei quiz presso quest'ufficio, nel caso  mi sarei preparata, che diamine... ah ok  una sola domanda: come faccio a sapere cos'è giusto in assoluto... beh.. direi che giusto sarebbe non far soffrire chi ami o anche giusto sarebbe non avere rimpianti per come si è agito . Ah dice che non è possibile?  Chi ama soffre sempre....Beh forse mi sento di contraddirla Eccellenza... Ah ok  non sapevo che  lei  avesse il dono dell'infallibilità....

Dice di smettere di chiamarla Eccellenza? Signore potrebbe andare meglio? ok vada per Signore allora.... Signore  le spiego,  il fatto è che mi sono staccata da sola un polmone. Come ho fatto dice? Beh credo con molta costanza e determinazione. Si so che non è consigliato da nessuna profilassi divina. Però io in quel momento mi sarei staccata persino la pelle a unghiate, figurarsi un Polmone. Si , sono consapevole che senza è difficile respirare. Non sono un'idiota, mi ci sono solo comportata....Si ... più che  difficile , ok, ok  impossibile, punto per Lei.

Ma sa cos'è la cosa buffa? Ah si, ma sa cos'è la cosa buffa Signore?? Che una volta che ti stacchi il polmone, lui sta quasi meglio, assume quasi una nuova dimensione come se non fosse stato parte di un corpo prima , una nuova forma di polmone a se stante, un'opera d'arte che non ha bisogno di ulteriori spiegazioni .. tanto che tu lo osservi teneramente e ti chiedi...a che gli servirei io? .. Lui ritorna solo ad essere quello che era, un insieme di cellule coese perfettamente funzionanti , tutte operanti per un solo fine: il benessere del polmone in questione. Tu invece continui a pensare a come riuscissi a respirare quando avevi quel polmone. Non riesci a fare respiri profondi, perchè ogni volta che tenti di respirare, Ecco, il respiro si strozza al ricordo.

No, non si preoccupi mi sto allenando. Piacevole dice? No... non lo è... Sa sua Ecc...ignore. Però credo di essermi preparata tutta la vita , no non la vita la Vita intendo, a questo momento. Da quando ho avuto coscienza di avere un polmone......quando ero dotata di un polmone ho passato tutto il mio tempo a pensare: E se un giorno me lo levassero? E se smettesse di funzionare? E se marcisse?  E il respiro si strozzava comunque... Ho sempre respirato a metà in fondo... Si , da quando ho avuto coscienza di avere un polmone che ritmicamente mi ricordava che esistevo.

Qual è la mia richiesta dice? ah si già il  perchè sono qui... Ecco se fossi dotata di polmoni , se me li restituiste , se avessi la possibilità di avere un polmone,  credo che mi godrei il respiro senza pensare a come sarebbe farne senza, o come si faccia a respirare correttamente, o se sarei all'altezza dei miei polmoni.... respirerei .... giuro, respirerei soltanto....Ok si, l'ufficio sta chiudendo per la pausa pranzo capisco.... Dove trovo i moduli? Ah ok non restituite polmoni....  Un pò di tempo neanche.... una carta tempo coi bonus? Farei tutto da sola....ok, ok, oggi ci sono le costarelle e si, ok si freddano.... buon pranzo....

 

domenica, 11 novembre 2007

sabato, 03 novembre 2007

Non sono sicura, è questo il punto. Guardo e riguardo te che mi guardi , ma non sono sicura. Poi mi chiedo se si può essere sicuri di tutto, come se si dovesse esserlo sempre. Basterebbe solo lasciarsi andare e fregarsene, ma le conseguenze di solito arrivano prima o poi. Le conseguenze arrivano sempre, non viviamo nel meraviglioso mondo di Photoshop dove la realtà può essere rimodellata o abbellita. La realtà ti spiazza e ti piazza davanti tutti i tuoi errori senza possibilità di scampo. Non sono sicura , è questo il punto. E ho sbagliato troppe volte per sbagliare ancora. Un tempo, mi pare, molto lontanto qualcuno mi disse che stavo invecchiando. E' vero, sto invecchiando anche continuo a darmi arie da eterna bambina nel paese dei balocchi. Ma tu non sei un balocco e io non sono una bambina.