martedì, 30 ottobre 2007

giovedì, 25 ottobre 2007

Luigi & Santa I

L. Madò Santarì guarda quella.....

S. Luì quella non va bene per te..

L. E c'hai ragione pure tu è una che costa troppo..

S. Ma noooo è perchè c'hai C.

L. E si è per questo che ho scelto C. quella è contenta pure con l'Happy Meal...

S. (.....)

 

 

 

giovedì, 25 ottobre 2007

Mi volto , faccio il calcolo di ciò che desidero. Faccio il punto di di sono fin'ora lo confronto con chi mi sta davanti . No,  Don Abbondio sto puzzle non s'ha da  fare. Non mi metterò a limare i pezzi di chi sono per farli collimare  con un qualunque chiunque. NOnoNOnoNOno. E la mia lista si allunga, diventa sempre più pesante da portare dietro. Forse è questo il problema.  Troppi pro e cons da considerare, e la me che mi porto dietro diventa sempre più esigente. Stiamo sperimentando una rivoluzione: Molta Liberté , poca Fraternité, Egalité manco a parlarne.

picture: AnBystrowska

Music :  France Gall , Laisse tomber les filles

venerdì, 19 ottobre 2007

Ho trovato un calzino nei meandri di un cassetto. L'ho trovato la, spaiato con le sue righe e i suoi rombi strani. Fosse stato qualche tempo fa neanche vi avrei dato peso, figurarsi scelto. Troppi calzini nei miei cassetti per curarmi di un altro. Eppure l'apparizione di questo calzino alieno all'inizio mi aveva riempito di gioia.  Così diverso da tutti gli altri che possedevo, proprio per il fatto che non l'avrei mai scelto tra le moltitudini presenti sugli scaffali di un negozio, mi dava una certa sicurezza.  Poi in un impeto di ottimismo l'ho provato, magari sarebbe andato bene per l'inverno . Troppo stretto. Eppure quei colori così accesi, non abbinabili con nulla che possiedo , mi incuriosivano. Ho ritentato, perchè si sa i piedi sono esseri scorbutici ma poi ,come con le scarpe, nuove si adattano un minimo. I miei piedi non hanno voluto a che saperne, forse perchè stanno incominciando a godere del fatto di essere ben piantati a terra. Ho insistito. Magari il calzino avrebbe ceduto di un millimetro , le trame si sarebbero allentate in onore dello sforzo immane che stavo infliggendo ai miei piedi. Stoicamente  è rimasto fermo , inflessibile coi suoi punti fitti. E allora l'ho levato. Ma di rimetterlo nel cassetto neanche se ne parla. L'ho lasciato ciondolare per un pò tra le dita. Forse ha solo bisogno di una nuova collocazione. Chissà se si adatterà ad un camino? Forse riciccerà fuori a Natale, come contenitore. Magari gli piacerà pure e forse guardarlo mi renderà Felice.

 

 

domenica, 14 ottobre 2007

Cavia da laboratorio che corre sulla ruota girevole. Piccola cavia che continua a girare implodendo  , occhi vitrei sbarrati da un obiettivo che non è tuo. Continua a correre.

rattle rattle rattle - la ruota gira- Mangi. Bevi. Fumi. Scopi. rattle rattle rattle - la ruota gira-

 That's all folks!

Sei in fila tra le macchine che ti bloccano la strada e urli sbattendo i pugni sul volante. Proclami giornalieri, la massa di imbecilli  che ti circonda, avvocato dalla cravatta troppo stretta, e poi ti stordisci a suon di vodka o Havana non so quanti anni quando arriva il w/e. Ti volti, mi guardi, non mi vedi più e io vedo solo la paura che ti rende gli occhi verdi ancora più vitrei.  Non provo nè pietà nè sdegno. Ognuno si sceglie la propria strada, questo l'ho capito a mie spese. Alla fine della tua ci vedo un muro, non sarò nel sedile del passeggero in attesa dello schianto.

 

 

domenica, 07 ottobre 2007

Meccanismi che si ripetono. Li guardo con una lente di ingrandimento. Come un semi-innocuo bacillo danzano il ballo del passato. Luminescenti si lasciano guardare come meduse perse in un mare blu cobalto.  Repetita a volte non juvant. Anticipo il prossimo passo di danza nel silenzio ovattato dell'acqua. Sospiro senza parlare. Danziamo insieme io e gli esseri urticanti.  Credevo fosse più difficile. Ma questi animali semplici che si perdono  nelle onde del mio subconscio ripetono gli stessi movimenti obliqui, espandendo le proprie ali verso tutto ciò che li circonda nel raggio di un metro. Non ho bisogno di ammoniaca stavolta.

 

Music: Diamonds on The Inside, Ben Harper

venerdì, 05 ottobre 2007

Petra ca non trova Lippu a Fiumara sa Leva  Petra ca non trova Lippu a Fiumara sa Leva  Petra ca non trova Lippu a Fiumara sa Leva  Petra ca non trova Lippu a Fiumara sa Leva Petra ca non trova Lippu a Fiumara sa Leva  Petra ca non trova Lippu a Fiumara sa Leva  Petra ca non trova Lippu a Fiumara sa Leva  Petra ca non trova Lippu a Fiumara sa Leva  Petra ca non trova Lippu a Fiumara sa Leva  Petra ca non trova Lippu a Fiumara sa Leva  Petra ca non trova Lippu a Fiumara sa Leva  Petra ca non trova Lippu a Fiumara sa Leva Petra ca non trova Lippu a Fiumara sa Leva  Petra ca non trova Lippu a Fiumara sa Leva  Petra ca non trova Lippu a Fiumara sa Leva  Petra ca non trova Lippu a Fiumara sa Leva.........

 

mercoledì, 03 ottobre 2007

Si era sempre chiesta dove andasse lui con la sua Flying Machine. Ad un certo punto spariva, fosse nel mezzo di una conversazione o di un sogno andato a male. Chissà poi dove andasse e come ci arrivasse. Sta storia del volo in automobile mica lei se la beveva. i cavalli  diventavano sempre più inquieti. " Come sta?, bene si? si deve stare pur bene santodio".  Il rombo di un motore lontano che  portava dovunque volesse andare, senza piume che si infilassero nel naso rischiando di  far partire un pericoloso starnuto. Ognuno poi vola come vuole, o no? Volasse pure a piedi se credeva, volasse come volavano gli Dei in Pollon, con le loro nuvolette sprint o le ali che spuntano da calzari troppo stretti. Ognuno vola dove vuole. Ho smesso di seguire gli altri sul radar delle mie insicurezze, anche se l'istinto di guardare sul quadrante rimane appeso come un amo alla lenza lanciata di scatto .                                                                     .

Doveseiche faistaibeneomiodionontivedopiù

Ho smesso. Ho smesso persino di cercare di direzionare il mio volo verso lidi conosciuti per il timore di cadere. Che il volo sia volo santodio. Che si plani sull'acqua a velocità supersonica se si crede, se si rischia di crepare pazienza lo si è scelto o almeno si crede di averlo fatto. Che si cada pure, dai nidi, dagli atolli, dai precipizi , dalle nuvole. L'importante è riprendere quota, se la si riprende, altrimenti beh dovevaandarecosì.  Ma nel riprendere quota il vento sussurra: Evidentment tu l (es) 'aime encore....

lunedì, 01 ottobre 2007

                             To Myself...