Mia madre ha sempre avuto la presunzione di bastare a se stessa. Si è sempre raccontata favole in cui ha creduto per lasciarsi alle spalle un passato che le bruciava il respiro. Mia madre è stata lasciata sola dalla famiglia e dalla vita ad affrontare tutto il dolore che ognuno di noi si porta dentro ma lei, tra un ricordo e un altro, ha sospirato e poi si è messa nelle mani di un Dio che non l’ha rassicurata mai abbastanza. (Prega Donna , Prega) . Mia madre è superstiziosa fino all’osso ma poi si perde a cantare ave marie in una chiesa vuota. Mia madre pensa che io abbia il diavolo in corpo, lo ha sempre pensato e agita i suoi sonagli per salvarmi.
Ha il gene folle della sua famiglia, dice mio padre. Le famiglie di criminali alla fine producono solo gramigna nevvero? Mia madre urla , urla persino quando parla, ma ride altrettanto ad alta voce. E quando lo fa si illumina una stanza intera. Mia madre ti chiede intimità in cambio di moneta sonante e se non gliela concedi la vedi bramare con lo sguardo considerazione . Uno sguardo vacuo che si riempie con altrettante parole vuote.
Ti fa da madre a tratti, ma vorrebbe essere tua sorella, perché invidia la complicità di chi si capisce con un solo sguardo solo per il fatto di avere un nemico comune. Mia madre è gelosa, è gelosa della gioventù che ha visto volare via senza poterla fermare e la ascolti perdersi nei racconti anche se , per proteggerti, devi tapparti le orecchie di consapevolezza. Ti mette i bastoni tra le ruote perché , nonostante le parole pronunciate, vorrebbe che sulle tue ali non ci fosse nessuna piuma per assistere alla tua caduta ancora una volta tra le sue braccia. Mia madre quando si incazza minaccia di andarsene, prepara una valigia scomposta e parte, a volte persino senza muoversi . Mia madre si incazza sempre.
Provami che esisto , ti chiede. Mia madre è fisica ha bisogno di toccarti . Mia madre picchia con qualsiasi cosa le capiti per le mani, fosse una cinta o una sedia, perché vi sono momenti in cui le carezze non le bastano. Ma poi quando ti ribelli si ritira dentro come una bambina alla quale hanno tolto un giocattolo dalle mani e ti guarda sconcertata. Ti amo, ti dice.
Mia madre ti porge un dito nella speranza che tu voglia prenderti tutto il braccio. Ti accoglie sempre e ti porta in giro in macchina tra i monti ripetendoti sempre le stesse cose. A volte la vedi tornare con la bocca sporca di more , o le ciliegie rubate al vicino o non la vedi tornare affatto e allora cominci a preoccuparti. Mia madre ha sempre con se qualcosa da regalare e non torna mai a mani vuote. Mia madre sa tutto, parla con te ma non ti ascolta o se lo fa, scorda quello che dice in un battito di ciglia. Mia madre sa chiedere scusa con la bocca. Ha un cuore che non riesce a gestire, ti ama fino a distruggersi per poi odiarti in egual misura. Mia madre chiama ad alta voce e non si scompone se non rispondi, ti viene direttamente a cercare perché le porte chiuse lei non le vuole vedere.
Mia madre vorrebbe essere indispensabile e sogna di riuscire a camminare sulle acque, o forse già lo fa ma noi non la vediamo. Mia madre adora i bambini e i bambini adorano lei, ma ora si è comprata un cane che tratta come un figlio, gli canta “ Ninna oh” e lo mette a letto come faceva con chi non c’è più. Mia madre mi manca e vorrei essere in grado di proteggerla da se stessa, ma non posso perché mi mangerebbe e mi risputerebbe per tre volte come ha sempre fatto.
