domenica, 26 agosto 2007

Ho il cuore sterile di chi non ama.  Tutto è mio, tutto io. Sono innamorata sempre ma mai di chi mi sta di fronte. Tutto è mio, tutto io. Il mio Superio non mi da tregua, fa il censore 24 per 7.  Utilità regna sovrana da queste parti.  Sono come Malanima che vive al buio negando alle sue mani di aprire gli scuri e sbattendo agli altri porte in faccia per evitare che entri anche solo il chiarore di una candela. Toc Toc, c'è qualcuno che bussa. Ho messo le mani sulle orecchie e mi canto la mia nenia da sola. Oggi sono l'altra  e non provo nulla per me.  Alzo gli occhi, ci siete ma se mi guardo intorno  non c'è nessuno. Erase. Ho appeso il costume con le stellette al chiodo. Oggi sono l'altra. Ho provato a stare sott'acqua , sfidando i minuti per portarla al limite, sia mai che me la togliessi dalle palle una volta per tutte. E' ancora qua, non ha più paura del mare e si diletta ad accarezzare i serpenti. Diventa più forte e io che l'avevo seguita con la giovialità di una cicala divento la sua ombra. Oggi sono l'altra ma lei non è più me.

  Music: Patrizia Laquidara, Anymore

 

venerdì, 17 agosto 2007

 Sono esploratori cattivi quelli che pensano

che non ci sia terra se vedono solo mare

Francesco Bacone

Music: Akkura, A passi lenti e appassionati

venerdì, 10 agosto 2007

L'ultima volta che ci siamo visti io stavo toccando il fondo. Non riuscivo a risalire mentre annaspavo con le unghie che si aggrappavano ad ogni materiale che mi ricordasse la solidità, fosse stata pietra o pelle. Lei era già esplosa , una , due , mille volte. Io stavo china in terra a raccogliere i pezzi . Frammenti di vetro che continuavano a tagliarmi le mani e mentre guardavo il mio sangue che si confondeva col suo , la rabbia saliva. Rabbia cieca. Piccole implosioni nucleari. Mi sono voltata e ho visto te che mi guardavi come sempre e ti ho morso. Forse per farti provare quello che sentivo io in quel momento, o forse per non provare più niente. Mordimi anche tu, ti chiedevo con lo sguardo muto. Fammi provare niente, o fammi provare così tanto da annullare quello che provo io.  Ti ho rivisto oggi, ti ho chiesto scusa. Ero fin troppo me, ti ho detto. Si fin troppo me, anche se non so chi sono. E voltati dall'altra parte se devi. Mi hai risposto senza smettere di sorridere, "Tu sei chi sei, non si fugge da chi si è". E io che avevo già messa ai piedi le mie scarpe da centometrista mi sono voltata in silenzio. Le onde con la loro meccanica danza espandevano nell'aria salmastra gocce microscopiche. Una mi si è appoggiata su una guancia, si credo proprio fosse colpa del  mare.  "  Beh ho anche  accettato il fatto che tu sia pazza, i problemi nascondo quando gli altri credono di avere a che fare con una persona normale o quando glielo fai credere  tu " . Ho sorriso, ho immerso i miei occhi nel mare e ho pensato a quelli che per Vedermi non avevano bisogno di occhiali.  Il mare ha ululato, proprio ora che ho imparato a nuotare senza aver paura degli squali.... proprio ora. Damn it.  Ho scostato i capelli dal viso e ti ho guardato guardarmi , hai alzato il sopracciglio sarcastico " Mai sottovalutare un bassista".

 

Music: Tom Waits, Hold On

domenica, 05 agosto 2007

Bollettino Meteo:

Quando Una Santaria Smette di Lamentarsi , nuvole all'orizzonte  e temporali mistificati in sorrisi in arrivo

Music: The Strokes, Alone together 

venerdì, 03 agosto 2007

Mia madre ha sempre avuto la presunzione di bastare a se stessa. Si è sempre raccontata favole in cui ha creduto per lasciarsi alle spalle un passato che le bruciava il respiro. Mia madre è stata lasciata sola dalla famiglia e dalla vita ad affrontare tutto il dolore che ognuno di noi si porta dentro ma lei, tra un ricordo e un altro, ha sospirato e poi si è messa nelle mani di un Dio che non l’ha rassicurata mai abbastanza. (Prega Donna , Prega) . Mia madre è superstiziosa fino all’osso ma poi si perde a cantare ave marie in una chiesa vuota. Mia madre pensa che io abbia il diavolo in corpo, lo ha sempre pensato e agita i suoi sonagli per salvarmi. 

 Ha il gene folle della sua famiglia, dice mio padre. Le famiglie di criminali alla fine producono  solo gramigna nevvero? Mia madre urla , urla persino quando parla, ma ride altrettanto ad alta voce. E quando lo fa si illumina una stanza intera. Mia madre ti chiede intimità in cambio di moneta sonante e se non gliela concedi la vedi bramare con lo sguardo considerazione . Uno sguardo vacuo che si riempie con altrettante parole vuote. 

 

Ti fa da madre a tratti, ma vorrebbe essere tua sorella, perché invidia la complicità di chi si capisce con un solo sguardo solo per il fatto di avere un nemico comune. Mia madre è gelosa, è gelosa della gioventù che ha visto volare via senza poterla fermare e la ascolti perdersi nei racconti anche se , per proteggerti, devi tapparti le orecchie di consapevolezza. Ti mette i bastoni tra le ruote perché , nonostante le parole pronunciate, vorrebbe che sulle tue ali non ci fosse nessuna piuma per assistere alla tua caduta ancora una volta tra le sue braccia. Mia madre quando si incazza minaccia di andarsene, prepara una valigia scomposta e parte, a volte persino senza muoversi . Mia madre si incazza sempre.

 

Provami che esisto , ti chiede. Mia madre è fisica ha bisogno di toccarti . Mia madre picchia con qualsiasi cosa le capiti per le mani, fosse una cinta o una sedia,  perché vi sono momenti in cui le carezze non le bastano. Ma poi quando ti ribelli si ritira dentro come una bambina alla quale hanno tolto un giocattolo dalle mani e ti guarda sconcertata. Ti amo, ti dice.  

 

Mia madre ti porge un dito nella speranza che tu voglia prenderti tutto il braccio. Ti accoglie sempre e ti porta in giro in macchina tra i monti ripetendoti sempre le stesse cose. A volte la vedi tornare con la bocca sporca di more , o le ciliegie rubate al vicino o non la vedi tornare affatto e allora cominci a preoccuparti. Mia madre ha sempre con se qualcosa da regalare e non torna mai a mani vuote. Mia madre sa tutto, parla con te ma non ti ascolta o se lo fa, scorda quello che dice in un battito di ciglia. Mia madre sa chiedere scusa con la bocca. Ha un cuore che non riesce a gestire, ti ama fino a distruggersi per poi odiarti in egual misura. Mia madre chiama ad alta voce e non si scompone se non rispondi, ti viene direttamente a cercare perché le porte chiuse lei non le vuole vedere.

 Mia madre vorrebbe essere indispensabile e sogna di riuscire a camminare sulle acque, o forse già lo fa ma noi non la vediamo. Mia madre adora i bambini e i bambini adorano lei, ma ora si è comprata un cane che tratta come un figlio, gli canta “ Ninna oh” e lo mette a letto come faceva con chi non c’è più. Mia madre mi manca e vorrei essere in grado di proteggerla da se stessa, ma non posso perché mi mangerebbe e mi risputerebbe per tre volte come ha sempre fatto.