forse hai ragione tu.
molti preferiscono non incontrarsi mai, preferiscono andare avanti stringendo per mano uno sconosciuto piuttosto che imparare a conoscerlo definendone i contorni.
Avrai pure ragione ma non lo capisco.
E non capisco neppure come si pensi di poter fuggire la sofferenza in questo modo, non sanno forse che ogni nodo torna al suo pettine e che più si ignora più si rischia di aumentare la sofferenza esponenzialmente?
Mettiamo pure il caso che ragionino in termini di costi e benefici, mettiamo che seguano il motto del meglio l'uovo oggi. non si rendono forse conto che i costi di domani che pur appaiono lontani e sfumati possono aumentare esponenzialmente?
come si può essere così ignoranti?
anche io ignoro, e quindi sono ignorante ma almeno tento di non esserlo.
Perchè non so quanto gli idioti vivano felici, ma quelli che gli stanno attorno sicuramente no.
E non credo neppure che l'idiozia sia un male diffuso , credo invece che la vigliaccheria e la superficialità siano di gran lunga superiori.
La maggior parte dei casi assisto a consapevoli rifiuti e pavide rassegnazioni.
E non metto in dubbio che portare avanti un dialogo con se stessi ,soprattutto quando il tuo altro se gioca a fare il sordo muto, tentando allo stesso tempo di sfidare i propri limiti assicurandosi un posto socialmente decente sia arduo.
preferisco questo alla non stima di me stessa.
Ma è oltremodo triste osservare quelli a cui vuoi bene prendere una strada diversa.
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riflessione fine post: credo sia più triste rassegnarsi ad osservare coloro cui vuoi bene fare sempre gli stessi errori, una spirale che ripiega su se stessa dolorosamente.
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resto un'egocentrica .