mercoledì, 31 maggio 2006
Ma com'è non eri andato via?
Se la regola di Charlotte si applicasse anche alla sottoscritta sarebbero dovuti bastare 6 mesi.
E invece no mi siedi ancora accanto.
E io che mi sforzo di voltarmi dall'altra parte.
la ragione che cerca di sodomizzare quello che resta, ma non è abbastanza.
di più ...
...ancora
distruggo, strappo tutta la gramigna rimasta.
ma più levo e più l'immagine diventa nitida.
ma come cazzo è possibile?
E dov'è andata a finire la rabbia? quella mi serviva, me l'ero sparata in endovena perchè arrivasse più in fretta.
l'avrò strappata assieme alla gramigna?
sono sempre stato un tipo distratto.
Nausea, ma se ti vomito ancora che cosa mi resta? i segni sulle dita e nient'altro.


lunedì, 22 maggio 2006

Sai credevo fosse più semplice.

Preparando la valigia credevo di potermi lasciare alle spalle ogni cosa come ho sempre fatto. Ma questa volta è diverso.

Come aver scoperto l'acqua calda. Come se ci si potesse svegliare dopo dieci anni, credendo di essere sempre allo stesso binario.

Credevo sarebbe stato più semplice in quel letto, come se chi vi fosse entrata fosse quella di prima. Gli stessi piedi, le stesse mani, le stesse unghie corte che graffiano anche senza volerlo.

"non mordere"

Ma non ero io, sicuramente non ero più quella che ricordavi, nè quella che ricordavo io.

Qualcosa è cambiato. E no ti prego non mi chiedere che cosa. Sto cercando di capirlo. Ti pare?

Credevo di essere leggera come un tempo. Quando anche il solo scambiarsi fluidi e piacere poteva bastare. ora non basta

tu non mi basti.

In passato avevo bisogno solo di cerotti. Un cerotto messo su con poco garbo su qualche graffio. Mi facevi bene, e non c'era neanche bisogno del disinfettante. Bastava solo l'idea del cerotto. Forse perchè anche io ero solo un cerotto per te. Un cerotto che prendevi e poggiavi su una ferita che ti ostini a non curare.

Le, non ho bisogno di cerotti ora. E se ti guardo non vedo neppure quello. Una garza sterile magari. e su non prendertela per il paragone. Tu hai deciso di ignorare ma non mi puoi chiedere di fare altrettanto.

Sei la prima persona che mi dice che lo spingo a guardarsi dentro , di solito sono gli altri a farmi da specchio. Ed è troppo no? sono pesante nonostante pesi venti chili giusto?

Non ce la faccio più ad essere leggera come tu credi si debba essere, e non chiedermelo. Ma che dico, non me l'hai mica chiesto , mi hai messa solo davanti ad un bivio.

Non so come dirtelo ma mi costringo a delle scelte del genere solo quando vale la pena di farne.

E con te  ora non mi va di farne, Le . Sono stanca di giocare, e non so come spiegartelo, quale lingua usare. Mi dici che crescere significa questo, come anche tarpare le ali ad ogni entusiasmo che non sia legato al solo... lavoro...lavoro... soldi.... lavoro... lavoro.

E mi dici di godermi il momento solo perchè a te basta una canna e un bicchiere di vino. Io che assaporo lo stesso vino e vi trovo sapori diversi.  Mi dispiace che io e te si abbia  maturato un diverso palato. Eppure un tempo mi era parso .....

 

 

domenica, 07 maggio 2006






                                                                     Anny per il meraviglioso Template :)
domenica, 07 maggio 2006



Santa e Anny al telefono:

In fondo c'è una parte di RosaLia in tutti noi.......

sabato, 06 maggio 2006
Sono una persona rancorosa
sinceramente neppure mi ero chiesta cosa significasse la parola, però lo sono,io  serbo risentimento.
rimurgino e non scordo quello che mi è stato fatto e per pigrizia o anche solo per presunzione non mi vendico.
anche se l'idea di far recapitaredavanti alla porta  al mio ex omofobico un'abbonamento settimanale alla rivista GAY Pride ancora oggi mi stuzzica.
Dio non ci avevo mai pensato ma anche io ho  il mio libretto nero.
E più ci penso e più mi vengono in mente migliaia di episodi che ho scolpiti nella memoria e che non riesco a mettere da parte.
Anche con le persone che amo e che in teoria avrei perdonato.
se rivivo alcuni episodi ancora oggi riprovo quella strana sensazione acida.
Ma come non avevo messo tutto da parte?
Non ero io quella che non serbava rancore?
dove sta ora la teoria dell'indifferenza?
più che vendicarmi mi interessa punire, non è che mi interessi tanto la parte in cui l'altro soffre,
mi interessa sminuirlo...ai suoi stessi occhi , annientarlo nelle sue certezze, confonderlo.
Che poi le cose che di norma detesto negli altri sono le stesse che alla fine faccio anch'io.
sarebbe curioso accertare se i modi che uso per punire gli altri sono gli stessi che utilizzo per punire me...
dovrei tenere un diario.
ma sono troppo pigra.
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mercoledì, 03 maggio 2006
Santa..... Subito

Bene ho deciso di candidarmi alla beatificazione assieme a Cardinal Marcinkus.
Ho un carattere pacifico , sarò pure una tipa irruente, ma se non mi toccano o non toccano la mia Famiglia, rimango
buonina buonina a sbadigliare.
Oddio ci sono periodi che mi partono maledizioni a raffica  O_o però questo è un altro discorso.
Mettiamola così non sono un tipo vendicativo, mi scordo, mi annoio al massimo da buon leone scaccio le mosche dalla faccia.
non sono tipa da favola della rana e dello scorpione.... ossia non sta nella mia natura.
Insomma ci  vuole tanto, veramente tanto per farmi incazzare.
Ma oggi seduta sullo scalino dell'unico palazzo pro fumatori esistente a roma mi sono ritrovata a chiedermi..... Ma perchè?
perchè devo fare finta di nulla di fronte a questa idiota?
Perchè lei , solo perchè considerata da me appartenente ad un'infima razza, può permettersi di usare qualsiasi mezzo mentre io
uso solo mezzi, ucci, ini, esimi?
Perchè io la sto autorizzando ad usare tutta la sua arte mentre io la mia la sto mettendo sempre da parte...
Ma l'idiota  è lei o sono io?