Oggi avete rischiato di perdermi rinchiusa in una cella di san vittore insieme a ricucci.
Un istinto omicida calabro con chiara declinazione sarda si è impossessato della sottoscritta stamattina.
E ho capito di odiarla.....
la rabbia era talmente esplosiva che alla fine del mio colloquio durante il quale ho dovuto fingere incurante calma (sono un'orgogliosa di merda) sono uscita fuori e nel fumare una sigaretta di sfogo mi sono accorta che tremavo come una foglia.
Questo accade quando per evitare una discussione, che con me di norma assume toni molto accesi essendo io una passionale, trattengo e modulo i miei modi di fare. Di norma infatti , con quelli che conosco, non mi trattengo a meno che non ci sia un motivo valido che mi imponga per amore di farlo. Perchè nel farlo soffro letteralmente, il mio stomaco si frantuma se somatizzo a volte con attacchi claustrofobici, altre con una gastrite emotiva.
L'oggetto del mio desiderio ( di uccidere) ha avuto anche il coraggio di dirmi che è il nostro modo italiano di agire che le impedisce di organizzarsi.
E' stato li che non ci ho visto più.
Ma brutta stronza , venissi dalla svizzera capirei la stoccata ma vieni da un paese dove la fiducia e l'organizzazione sono state svendute insieme alle azioni. Con quel tuo accento di merda mentre fai la gattina con tutti , pensando che quello che si poteva fare a sedici si può continuare a farlo a quaranta. Ti ho coperta così tante volte, nonostante sulla carta tu abbia molta più esperienza della sottoscritta, da potermi candidare al premio nobel del sotterfugio. Idiota e presuntuosa a tal punto da sottovalutare l'ambizione di una che è appena arrivata e che deve sudarsi ogni cosa, ti ho tessuto una tela talmente fitta attorno che quando te ne renderai conto sarà talmente tardi che resterai inebetita a capire dove sia il bandolo della matassa.
E qui si hai proprio ragione. This is the italian way e io sono persino calabrese.





