lunedì, 30 gennaio 2006

Ogni tanto le carte decidono di prendere vita.

La ruota che credevamo inceppata ricomincia a girare e nonostante non volteggi alla velocità che noi vorremmo i raggi appaiono comunque confusamente ipnotici, come se volessero raccontarci una storia che noi ostinati non riusciamo a vedere. Sarà la paura dell'ignoto che ci perseguita, quel buio troppo scuro che ci impedisce di scorgere una qualsiasi luce.

E mentre osservo i suoi contorsionismi che non danno spago ad alcuna fantasia, rido sull'ironia di questa danza , rido dei suoi passi strani , rido come farebbe una santera posseduta da una divinità fatta di spuma e sudore.

uno due

uno due

Conto i passi che mi separano dalla meta. E la mia matassa fatta di certezze si dipana tra le mani rugose di mia Madre   Mi contorco tra i fili continuando a ballare,

senza sosta

senza tregua

sul ventre degli ignoranti il mio tip tap ci commiserazione.

 

 

mercoledì, 25 gennaio 2006

 

 

 

domenica, 22 gennaio 2006

Stamattina ho un sorriso scemo stampato sulla faccia.

Lo stesso che di norma si ha quando si è innamorati. Un misto di beatitudine e idiozia. Se si frequentano gli autobus impastati di gente e non si ha nulla da leggere si impara a riconoscerli, gli innamorati intendo. Si impara ad invidiarli quando la giornata ha preso una piega deludente, o solo quando si ha tempo da perdere da invidiare uno sconosciuto solo per il fatto che sta sorridendo.Una invidia che certe volte rosica maligna altre sprofonda tanto da diventare ferita fresca.

Si invidia quell'iniezione legalizzata di sostanza stupefancente, e si resta stupefatti, appunto, quando la nostra ultima volta è talmente lontana da apparirci nella mente con la tonalità di una foto color seppia.

Stamattina ho un sorriso scemo stampato sulla faccia e allo stesso tempo non riesco a trovare un solo valido motivo per sorridere così. 

 

 

sabato, 21 gennaio 2006

 

Le occasioni si mancano come i treni alle stazioni.

La dolcezza di fiele per essere arrivata tardi che si mescola  al sorriso stupido di chi sa   di essere  in fondo sempre la stessa. Accoccolata al marciapiede del binario come una civetta.... (  se in passato avessi riflettuto meglio sul significato !).....  a dondolarsi insieme a quella valigia troppo pesante di ricordi e di parole.

 Mentre osservo il treno perdersi tra i campi diventando minuscolo all'orizzonte penso già al prossimo biglietto e alla prossima destinazione. Ed è in questi momenti che spingendo le porte girevoli della stazione della vita ci si affida un pò al caso , o alle sue eterne coincidenze che si mescoleranno ancora una volta come le carte da gioco consumate. Uno dei suoi semi cadrà dal mazzo ancora sulla terra fresca in attesa e la germinerà , forse non avremo gardenie quest'anno amico mio.

Ma che importa  in fondo? io  un tempo mi facevo stordire solo dal profumo di Magnolia e oggi guardo il mio giardino e attendo che la neve si sciolga in attesa di scoprire cosa mi riserverà la primavera. Con gli occhi che si infiammano ancora di speranza e le mani immerse nell'acqua tiepida del conforto/ricordo.

La dolcezza di fiele per esserci arrivata tardi che si mescola  al sorriso stupido di chi sa di avere ancora in fondo tanta strada da fare....

Buon Cammino

 

venerdì, 20 gennaio 2006

Dopo un mese esatto passato senza ADSL

Dopo giornate passate al telefono con i gentili sottopagati del 187

Dopo i telefoni sbattuti in faccia e la linea caduta per errore

Dopo i tecnici corruttibili e le nevrosi da astinenza....

Posso permettermi di fare un gentile omaggio a Telecom Italia

mercoledì, 04 gennaio 2006

Come non rispondere all'invito di Anemy????

Quando  sono in macchina durante un viaggio  lungo e c'è un qualche sottofondo musicale detesto parlare o che mi si parli  ( a parte qualche eccezione) se lo fanno mugugno o rispondo a monosillabi.
 
 Mi piace addormentarmi nei seguenti modi : se dormo con qualcuno con il suo braccio sotto il collo mordendo il polso o la mano oppure dall'altro capo del letto ma con un piede che tocca il corpo del malcapitato , ma guai se si azzarda a toccarmi lui. Se sono sola :°°°°°°  dormo appiccicata al muro accovacciata  a pancia in giù solo in un angolo di letto abbracciandomi.
 
Non mi piace cucinare i dolci perchè mi viene sempre la nausea dopo a meno che non sia pasta frolla con quella non ho problemi.
 
Adoro Fahreneit di Dior a tal punto che se un uomo lo porta mi tremano le gambe e mi corre un brivido lungo la schiena pure se è un mostro certificato
 
Ho la fobia dei piccioni : è rimasta nella storia una scena alla stazione di bologna dove ho iniziato a scappare da uno stormo di piccioni affamati  mentre sul binario accanto tutta la gente rideva divertita :(
Purtroppo la lista sarebbe ancora molto lunga......