Detesto lo stress, non sopporto i momenti di tensione, quei pensieri taciuti o inespressi per incapacità di entrambi. Il continuo saltellare sull'incertezza. Devo ammettere che sarei un pessimo diplomatico e addirittura uno schifoso psicanalista. Ascoltare gli altri mi piace, quando non cado nei miei momenti di egocentrismo logorroico, ma non sono molto brava ad ascoltare il loro silenzio. Lo ero, ho perso questa dote. Forse perchè quando si ci si mette ad ascoltare il silenzio ci si può bruciare molto più che con un fiume di parole infuocate.
Sono per le esplosioni, persino quelle di rabbia, voglio che se qualcuno mi mandi a fanculo lo faccia in dolby stereo piuttosto che mi sputi in faccia frasi sarcastiche con calma zen. Non dico che questo vada bene per tutti o che lo pretenda da tutti. Ma non nego lo sforzo di contare fino a 1000 prima di pronunciare ogni parola. Esporre il mio punto di vista , in questi casi , diventa una sfida emotiva perchè la rabbia implode e mi crepa uscendo in forma liquida, di norma lasciandomi incapace e immobile.
Certo , non è facile da capire. Nè è sicuramente facile affrontare una nevrotica che ti gesticola davanti per 15 minuti filati ritrovandosela subito dopo a sorridere come se non fosse successo assolutamente nulla.
Forse dovrei scrivere un manule di istruzioni per i prossimi incontri.
" Santa for Dummies" * sarebbe un ottimo regalo di Natale.
Persino per me stessa.
Ma i manuali servono a poco sarebbe come urlare ai quattro venti : "sonofattacosìsticazzi". Invece si cambia, ci si adatta, si impara dagli altri , con gli altri.
Si sono daccordo, non si cambia per gli altri. Nessuno è mai cambiato nè si può pretendere di cambiare gli altri. Però a volte amare qualcuno, amante o amico che sia, significa "contare fino a mille".
E vuol dire che imparerò a contare.......

* consulenza psichiatrica ad opera di Dott.ssa Anemy von Vega ( O_O che pensiero inquietante)











